Bari, al via la mostra fotografica ''Marea'' di Giacomo Pepe
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venerdì 4 aprile 2025
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di Comunicato Stampa
BARI - Allla Bottega Fine Art, Via Quintino Sella 246 – Bari, dal 4 al 16 aprile, vernissage venerdì 4 aprile ore 18.00 (orari: lun/ven 16.00 – 18.30), la mostra MAREA di Giacomo Pepe
Il progetto ‘Marea’ nasce da tre uscite fotografiche realizzatenel porto di Mola di Bari e a bordo dei pescherecci, nelmomento più denso di significato: il rientro dopo una lunganotte di pesca.
Volti scavati dalla salsedine, mani segnate dalla fatica, sguardi stanchi che portano il peso delle onde e delle ore insonni. È in quel frangente che si svela la vita deipescatori: la tensione si allenta, i gesti si ripetono con la naturalezza dell’abitudine, mentre la terraferma si riavvicinae il mare concede una tregua.
“Aiutato dalla focale corta – e, al tempo stesso, vincolatodalla ristrettezza degli spazi – ho cercato di essere al centrodell’azione, di catturare l’intensità del momento e restituirneil senso più profondo.”
Attraverso una sequenza di immagini crude e autentiche, la mostra esplora la durezza e la bellezza di un mestiereantico, dove il tempo è scandito dal vento e dal sale.
“La fotografia di Giacomo Pepe è un’immersione, non un semplice sguardo. Il suo obiettivo non osserva da lontano, ma si avvicina fino a entrare nelle pieghe del volto, nelle mani segnate, nei gesti ripetuti e antichi. Sembra quasi che ci costringa a vedere ciò che spesso sfugge o si dimentica: la fatica, la resistenza, la dignità.”
A corredo del progetto è stata realizzata una ‘fanzine fotografica’, ulteriore strumento per immergersi nel raccontoe nel respiro di questa realtà
Note biografiche
Ingegnere nato a Bari, opera nel settore del restauro deiBeni Monumentali, con una passione viscerale per la fotografia che lo accompagna da sempre. Non è alla ricercadella perfezione tecnica, ma dell’immagine che abbia unacomposizione non banale, emozioni e, soprattutto, racconti.
Il genere in cui si esprime con maggiore naturalezza è la ‘street photography’, ma il suo sguardo si è spessosoffermato anche sulla ‘urban exploration’, attratto dalladanza della luce negli spazi e dalla sua capacità di trasformare l’atmosfera. Ha inoltre realizzato reportage fotografici in diverse parti del mondo, affinando nel tempo una narrazione visiva sempre più intensa e consapevole.
Negli ultimi anni il suo obiettivo si è spostato verso il‘racconto fotografico’ con un approccio immersivo e autentico. Predilige una focale grandangolare, strumentoche gli permettono di entrare nella scena, di viverla e restituirla nella sua essenza più pura.
Ha all’attivo numerose mostre, sia personali che collettive, oltre a menzioni in concorsi fotografici nazionali e internazionali. I suoi scatti sono stati pubblicati su riviste e pubblicazioni specialistiche di fotografia e architettura.
Il progetto ‘Marea’ nasce da tre uscite fotografiche realizzatenel porto di Mola di Bari e a bordo dei pescherecci, nelmomento più denso di significato: il rientro dopo una lunganotte di pesca.
Volti scavati dalla salsedine, mani segnate dalla fatica, sguardi stanchi che portano il peso delle onde e delle ore insonni. È in quel frangente che si svela la vita deipescatori: la tensione si allenta, i gesti si ripetono con la naturalezza dell’abitudine, mentre la terraferma si riavvicinae il mare concede una tregua.
“Aiutato dalla focale corta – e, al tempo stesso, vincolatodalla ristrettezza degli spazi – ho cercato di essere al centrodell’azione, di catturare l’intensità del momento e restituirneil senso più profondo.”
Attraverso una sequenza di immagini crude e autentiche, la mostra esplora la durezza e la bellezza di un mestiereantico, dove il tempo è scandito dal vento e dal sale.
“La fotografia di Giacomo Pepe è un’immersione, non un semplice sguardo. Il suo obiettivo non osserva da lontano, ma si avvicina fino a entrare nelle pieghe del volto, nelle mani segnate, nei gesti ripetuti e antichi. Sembra quasi che ci costringa a vedere ciò che spesso sfugge o si dimentica: la fatica, la resistenza, la dignità.”
A corredo del progetto è stata realizzata una ‘fanzine fotografica’, ulteriore strumento per immergersi nel raccontoe nel respiro di questa realtà
Note biografiche
Ingegnere nato a Bari, opera nel settore del restauro deiBeni Monumentali, con una passione viscerale per la fotografia che lo accompagna da sempre. Non è alla ricercadella perfezione tecnica, ma dell’immagine che abbia unacomposizione non banale, emozioni e, soprattutto, racconti.
Il genere in cui si esprime con maggiore naturalezza è la ‘street photography’, ma il suo sguardo si è spessosoffermato anche sulla ‘urban exploration’, attratto dalladanza della luce negli spazi e dalla sua capacità di trasformare l’atmosfera. Ha inoltre realizzato reportage fotografici in diverse parti del mondo, affinando nel tempo una narrazione visiva sempre più intensa e consapevole.
Negli ultimi anni il suo obiettivo si è spostato verso il‘racconto fotografico’ con un approccio immersivo e autentico. Predilige una focale grandangolare, strumentoche gli permettono di entrare nella scena, di viverla e restituirla nella sua essenza più pura.
Ha all’attivo numerose mostre, sia personali che collettive, oltre a menzioni in concorsi fotografici nazionali e internazionali. I suoi scatti sono stati pubblicati su riviste e pubblicazioni specialistiche di fotografia e architettura.